L’Architetto deve provare di aver ricevuto l’incarico professionale.

Il professionista non ha diritto al compenso se non prova il conferimento dell’incarico anche se la prestazione è stata eseguita.

La Corte d’Appello di Lecce, in una recente sentenza, ha ribadito che l’Architetto, ma tale principio è applicabile per ogni prestazione intellettuale, deve provare di avere ricevuto l’incarico professionale per poter pretendere il pagamento della prestazione resa. Conforme a tale principio è la Cassazione Civile la quale ha asserito che il professionista che pretende il pagamento delle proprie competenze deve provare il conferimento dell’incarico ( Cass. Civ. n. 1144, del 04.02.2000).

L’incarico, può essere conferito con qualsiasi forma idonea a manifestare la volontà di avvalersi dell’opera del professionista. Poiché sarà  l’Architetto a dever provare di aver ricevuto l’incarico professionale, anche se la forma scritta del contratto non è necessaria per la sua validità, risulta fondamentale per  riuscire a dimostrare di avere ricevuto l’incarico dal committente.

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