Responsabilità del direttore dei lavori – Errore del progetto architettonico

Il direttore lavori ha l’altra sorveglianza sulla costruzione (per un approfondimento sui compiti del direttore lavori si veda l’articolo pubblicato all’interno di questo sito, del 2 dicmebre 2016, dal titolo “Compiti e mansioni del direttore lavori”http://appaltoprivato.it/compiti-e-mansioni-del-direttore-lavori/) ed il suo inadempimento si concretizza nell’inosservanza della diligenza richiesta al professionista in funzione della natura dell’incarico assegnatogli ( art. 1176 c.c.).

Quindi al direttore lavori è chiesta usualmente la perizia ordinaria del buon professionista. Nel caso in cui però il direttore lavori sia chiamato ad affrontare questioni tecniche particolarmente difficoltose la sua responsabilità sarà valutata con minor rigore rispondendo solo per colpa grave o dolo ( v. art. 2236 c.c.).
Sulla base di questi principi generali di seguito ci siamo chiesti se e quale responsabilità ha il direttore lavori per difetti dell’opera causati da un errore progettuale.
Generalmente, in base alle linee sopra esposte, la responsabilità del direttore lavori si concretizzerà nella mancata sorveglianza dell’opera intesa come mancato controllo della realizzazione dell’opera nelle sue varie fasi.

Quindi il direttore dei lavori sarà responsabile nei confronti del committente se non vigila e non impartisce disposizioni opportune e non controlla l’esecuzione dell’opera da parte dell’appaltatore ( v. Cassazione civile, sez. II, 27/01/2012, n. 1218).
Ma il direttore lavori (evidentemente non progettista) oltre a verificare la corretta esecuzione dell’opera, per non incorrere in responsabilità, è tenuto a controllare anche i progetti realizzati da altri professionisti ? Quindi il direttore dei lavori oltre a verificare che l’opera sia realizzata secondo il progetto deve anche accorgersi di eventuali errori progettuali ?
Se così fosse, a parere dello scrivente, il Direttore dei lavori assumerebbe una responsabilità assimilabile a quella dell’appaltatore in merito alla corretta esecuzione dell’opera onere solitamente non previsto dai contratti di consulenza.
Invero, il direttore dei lavori deve controllare solo la corrispondenza dell’opera al progetto. Quindi se ha esercitato il compito suddetto, non può essere ritenuto responsabile dei danni derivati al committente dalla difettosa esecuzione dell’opera (v. Cass. n. 3051/80). Ciò a significare che il direttore dei lavori non deve garantire il risultato finale della costruzione.
Da ciò ne deriva che l’obbligo di verificare il progetto e le sue eventuali carenze o difetti spetta al solo appaltatore tenuto alla corretta esecuzione dell’opera.
Pertanto il direttore dei lavori risponderà dell’esattezza tecnica del progetto solo se sia stato incaricato dal committente di svolgere anche tale ulteriore attività di verifica, aggiuntiva rispetto a quella dell’altra sorveglianza.
Conforme con tale orientamento si è espressa recentemente la Suprema Corte così statuendo: “il direttore dei lavori esercita in luogo del committente quei medesimi poteri di controllo sull’attuazione dell’appalto che questi ritiene di non poter svolgere di persona. La connotazione precipuamente tecnica di tale obbligazione di sorveglianza lo obbliga a vigilare affinché l’opera sia eseguita in maniera conforme al progetto, al capitolato e alle regole della buona tecnica, ma non lo rende per ciò solo corresponsabile con l’appaltatore per i difetti dell’opera derivanti da vizi progettuali, salvo egli sia stato espressamente incaricato dal committente di svolgere anche l’attività, aggiuntiva rispetto a quella costituente l’oggetto della sua normale prestazione, di verificare la fattibilità e l’esattezza tecnica del progetto“(Così, Cassazione civile, sez. II, 19/09/2016 n. 18285).
La sentenza in commento fa chiarezza sui limiti della responsabilità del direttore dei lavori creando una netta distinzione tra la responsabilità dell’appaltatore e quella del consulente nominato dal Committente.

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