La responsabilità solidale tra committente, appaltatore e subappaltatore – 2017 aumenta il rischio per l’imprenditore

Il decreto legge 17 marzo 2017, n. 25 ha modificato le disposizioni in merito alla responsabilità solidale in materia di appalti consentendo al lavoratore dell’appaltatore e/o del subappaltatore di agire subito ed indistintamente nei confronti di una delle imprese della filiera per ottenere il pagamento delle contribuzioni e/o retribuzioni.

L’art. 2 ha abrogato, infatti il II, III e IV periodo del secondo comma dell’art. 29 D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276 che obbligava di fatto il lavoratore ad agire prima nei confronti del proprio datore di lavoro e solo successivamente, se rimasto insoddisfatto, nei confronti delle altre imprese della filiera.

Il predetto decreto ha altresì soppresso il primo capoverso del secondo comma del medesimo articolo, eliminando di fatto la possibilità per le rappresentanze di categoria di regolare diversamente la materia della responsabilità solidale.

Il rischio per le imprese del settore edile di pagare gli altrui dipendenti è aumentato. Sarà quindi necessario rafforzare le procedure di verifica delle regolarità contributive e retributive dei propri fornitori.

Per un approfondimento circa la responsabilità solidale tra committente, appaltatore e subappaltatore si rimanda all’articolo pubblicato il 7 maggio 2015 (http://appaltoprivato.it/responsabilita-solidale-tra-committente-appaltatore-e-subappaltatore-circa-gli-oneri-di-carattere-retributivo-contributivo-e-fiscale-a-fronte-del-susseguirsi-delle-ultime-modifiche-legislative-2/)

 

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